|
di
Umberto Cuomo e Giulio Audisio Di Somma:
Come si può intuire dal nome stesso, l'American Staffordshire
Terrier discende dagli Stafforshire Bull Terrier che giunsero nel
Nuovo Continente al seguito dei coloni inglesi che vi si recarono in
cerca di fortuna. Si trattava di cani abbastanza dissimili tra loro
e che venivano utilizzati nei combattimenti tra diversi animali tra
cui i cani. Oltre agli Stafforshire Bull Terrier giunsero nelle
Americhe molte altre varietà di cani utilizzate per i più disparati
servizi e tra queste vi erano anche i legendari Blue Paul Terrier,
il cui nome si dice derivi da quello del famigerato pirata scozzese
Paul Jones, che li utilizzò nei combattimenti; d'indole feroce e
battagliera, erano generalmente di un colore grigio-blu che pare
Paul Jones apprezzasse molto. Si trattava di soggetti di mole
maggiore degli Staffordshire Bull Terrier, raggiungendo 50 cm di
altezza per un peso di oltre 24 kg. Oggi i Blue Paul Terrier sono
estinti ma in molti American Staffordshire Terrier compare ancora il
mantello di colore grigio-blu dei lontani antenati. Nel continente
americano i cani importati dall'Inghilterra e utilizzati nei
combattimenti venivano chiamati comunemente, Pit Bull o Pit Bull
Terrier. Agli allevatori non interessava nulla dell'aspetto e della
bellezza dei cani, essi volevano solo soggetti capaci di battersi e
vincere. Vennero utilizzati in allevamento anche altri cani, alcuni
autoctoni, altri importati dai paesi di provenienza dei coloni che
sempre più numerosi affluivano da tutte le parti del mondo. Gli
American Staffordshire Terrier erano e sono tuttora di taglia più
grande degli Staffordshire Bull Terrier e venivano utilizzati anche
nella caccia alla selvaggina grossa e pericolosa, oppure come bovari
o guardiani di proprietà. Verso la fine del secolo scorso in molti
Stati della Confederazione vennero vietati i combattimenti tra
animali e fino al 1898 la razza è stata denominata in più modi: Pit
Bull, American Pit Bull, Yankee Terrier, Half-and-Half, Pit Bull
Dog, Blue Paul, Staffordshire; questi nomi erano utilizzati
indifferentemente nelle varie regioni dove i cani venivano allevati.
Questa confusione è continuata fino al 1936, quando la razza venne
ufficialmente riconosciuta dall'American Kennel Club. Data
fondamentale della storia dell'Amstaff fu il 1880 quando il signor
Charlie Lloyd detto Cockey, importò in Inghilterra due magnifici
soggetti: Paddy e Pilot. Essi si dimostrarono eccezionali
combattenti che mai furono sconfitti nella loro carriera, inoltre
erano in possesso di requisiti di bellezza e tipicità fuori dal
comune. La loro fama divenne leggenda ed essi furono capostipiti di
molte importanti linee di sangue che ancora oggi sono presenti nei
migliori Amstaff quali X-Pert e Ruffian. Nel 1898 C. Z. Bennett
fondò l'United Kennel Club e vi registrò al n.1 il suo cane Bennet's
Ring come America Pit Bull Terrier. Da quel momento non fu più
permesso di incrociare soggetti riconosciuti con quelli di altre
razze, mentre gli altri nomi utilizzati per identificare questi cani
andarono via via scomparendo.
 |
|